Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli.

Il progetto Bioplastica Vegetale ha come obiettivo principale la creazione di bioplastiche completamente biodegradabili e biocompatibili ottenute a partire da scarti agricoli e zootecnici attualmente privi di valore commerciale.

Le bioplastiche, come i poliidrossialcanoati (PHA), rappresentano un’alternativa sostenibile alle plastiche tradizionali di origine fossile che rappresentano una seria minaccia per gli ecosistemi e la salute umana, poiché si degradano molto lentamente, accumulandosi nell’ambiente sotto forma di microplastiche, soprattutto quando non vengono correttamente smaltite.

L’impiego dei PHA in ambito agricolo non solo offre una soluzione concreta per la riduzione dell’inquinamento da plastica, ma può anche contribuire a migliorare la redditività del settore agricolo. In questo modo, il progetto sostiene una transizione ecologica verso l’utilizzo diffuso di biomateriali, promuovendo un’economia circolare basata sul recupero e la valorizzazione degli scarti.

Obiettivi del progetto Bioplastica Vegetale

Valorizzazione degli scarti agricoli tramite un approccio di bioeconomia circolare agricola 

Sviluppare nuove competenze per la bioeconomia agricola

Formazione e sensibilizzazione degli operatori del settore

Consulenza per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali sostenibili

Il progetto Bioplastica Vegetale

Obiettivo principale è la creazione di bioplastiche completamente biodegradabili e biocompatibili, a partire da scarti agricoli e zootecnici che oggi non hanno alcun valore commerciale.

Il cuore del progetto è l’utilizzo della fermentazione microbica per ottenere polimeri PHA (poliidrossialcanoati), materiali di origine naturale che possono sostituire le plastiche tradizionali in molte applicazioni.